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日志


5月22日

Scegliere la casa editrice







 

SCEGLIERE LA CASA EDITRICE







 

Eccoci, Sognatori d'inchiostro, giunti al secondo passo per trasformare il nostro prezioso manoscritto in un libro.

Come abbiamo visto nel precedente post di categoria (che puoi rileggere QUI), abbiamo protetto la nostra opera da eventuali plagi.

Adesso dobbiamo iniziare la ricerca dell'editore.

Non metterò in directory un elenco con le case editrici perché


1.      è un lavoraccio lungo e superfluo, potete trovare tantissimi elenchi in tantissimi siti semplicemente navigando in internet.

2.    le informazioni sulle case editrici vanno aggiornate continuamente, perché ogni settimana decine di case editrici cambiano le loro direttive di mercato o peggio chiudono i battenti, e io trovo già abbastanza difficile occuparmi dei miei spaces sparsi nella rete. 

3.     non posso fornire informazioni esaustive sulle case editrici in quanto non ho avuto bisogno di testarle tutte, ma mi sono mossa basandomi sulle informazioni che ho trovato in rete sulle esperienze più o meno disastrose di altri autori emergenti.

La casa editrice più adatta a voi è quella che voi stessi sceglierete, nessuno può sapere meglio di voi cosa è bene per la vostra opera.

Come scegliere una casa editrice?

Questo è un lavoro semplice e complesso al tempo stesso.

Il primo passo è stilare una lista col nome delle case editrici da cui vorreste veder pubblicato il vostro libro.

Inserite nella lista anche i giganti dell'editoria, come la Nord, la Fletrinelli etc, non è detto che solo perché loro sono grandi e voi siete piccoli non vi capiti il colpo di fortuna!

Innanzitutto eccovi poche semplici regole che vi permetteranno di scegliere al meglio:



1.      Contributo spese: anche la più piccola casa editrice, se vuole, può pubblicare senza contributo spese (basti pensare a "La Penna Blu Edizioni" che pur avendo 2 soli libri in catalogo ha pubblicato senza far cacciare neppure un centesimo ai suoi autori!) quindi diffidate di chiunque vi chieda un contributo spese o di acquistare un certo numero di copie del vostro libro, o peggio vi dica che è tutto gratuito tranne l'editing e la correzione di bozze! Ricordatevi, puntare su un esordiente può essere rischioso, ma questo è il loro mestiere, perché se poi la vostra opera vale e loro guadagnano palanche di soldi col VOSTRO libro, oltre il 70% del prezzo di copertina va a loro! 

2.    Linea editoriale: non tutte le case editrici pubblicano tutti i generi letterari, quindi contattare una casa editrice che pubblica saggi quando avete scritto un romanzo giallo è una perdita di tempo per voi e per loro. Consultate quindi il catalogo on-line della casa editrice da voi scelta e cercate libri che appartengono allo stesso genere del vostro manoscritto, se non ne trovate, passate alla prossima casa editrice della lista. Se proprio quella casa editrice vi ispira, potete inviare una mail in cui chiedete all'editore se è nei suoi progetti futuri allargare le pubblicazioni anche al genere che a voi interessa e se in tal caso fosse disponibile a valutare il vostro manoscritto, ma questa è una procedura che personalmente sconsiglio perché irrita gli editori.


3.     Distribuzione: questo è un aspetto che in tutti gli elenchi che ho trovato in rete viene fortemente trascurato! La distribuzione è il mezzo attraverso il quale la casa editrice vende il proprio prodotto (il vostro libro) e di conseguenza è il VOSTRO mezzo di guadagno e la vostra via di comunicazione per farvi conoscere sempre di più. Una buona casa editrice con una pessima distribuzione non farà mai strada, e con lei neppure voi. Assicuratevi dunque che la casa editrice distribuisca almeno in otto regioni d'italia e che abbia almeno 1 libreria per regione (molte case editrici contano 1 libreria x distribuire in 2 regioni, ma sappiamo bene che nessuno si fa oltre 50 km di autostrada per comprare un libro in un'altra regione). Ma la distribuzione teorica non basta, procuratevi i recapiti telefonici delle librerie elencate dell'area distribuzione e assicuratevi che queste librerie effettivamente acquistino i libri della casa editrice perché potrebbero anche ricevere il catalogo ma acquistare pochissimi titoli e pochissime copie (o addirittura niente).


   4.     Ricerca sul campo: non basta affidarsi ad internet o al telefono per scegliere la casa editrice che fa per noi, è necessario andare un po' in giro per le librerie della nostra città e chiedere ai librai se la conoscono, se eventualmente già comprano o comprerebbero libri editi da questa casa editrice. E se per caso fortuito dovessero acquistare già libri da questa casa editrice, approfittatene per farvi mostrare un libro, così potrete valutare il prodotto finito e farvi un'idea di quello che poi verà fatto del vostro manoscritto. E' infatti importante che un libro abbia una copertina d'impatto, che titolo e nome dell'autore siano leggibili anche ad una certa distanza, che la carta non sia troppo sottile e che la rilegatura resista al trapazzo e non sia fragile.



Ecco qui le 4 regole per scegliere la vostra casa editrice. O meglio, scegliere una rosa di case editrici a cui inviare una mail chiedendo il permesso di inviare un manoscritto da valutare... ma questo lo spiegherò al prossimo post.






 





 

3月2日

Diritti d'autore e Copyright




In questa sezione saranno trattati tutti i passaggi che seguono la parola fine sul vostro manoscritto.

Sì, perché quando cominciate a scrivere credete che la parte più pesante sia la stesura del libro.

SBAGLIATO!

Quella è la parte più semplice, perché dipende solo ed unicamente da voi.

Quando il romanzo è finito, il gioco si fa duro.

LA PARTE TOSTA COMINCIA ORA!

 



 

La prima cosa a cui un autore pensa quando ha terminato la propria opera (veramente ci comincia a pensare ben prima d'averla terminata) è come proteggerla da eventuali plagi o appropriazioni indebite.

Precisiamo prima di tutto una cosa: in un panorama come il nostro, dove ci sono fin troppe persone che scrivono (a volte con risultati vergognosi) e troppe poche persone che leggono, il rischio che qualcuno ci rubi il nostro prezioso sogno nel cassetto è davvero minimo. Ma fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Quando il vostro manoscritto comincia a girare tra amici e parenti, è bene proteggerlo da eventuali colpi di testa di eventuali false amicizie e eventuali parenti serpenti.

A questo scopo esiste un concetto chiamato DIRITTO D'AUTORE o COPYRIGHT. Attraverso un copyright avete la certezza che, in tutto il mondo, la vostra opera sia riconosciuta come vostra e vostra soltanto.

Per proteggere le vostre opere (sia cartacee che via internet) il metodo più professionale è depositarle  presso la sede SIAE a voi più vicina (su cd-rom o in copia stampata) oppure associarvi.

1.      Depositare un'opera senza essere associati costa 110 euro+ 1,80 euro di marca da bollo.

2.    Depositare un'opera da associati costa 55 euro.

3.     Associarsi costa 220 euro all'anno, + 118 euro se volete usare uno pseudonimo, o 60 euro se volete usare un nome d'arte (che poi non ho capito la differenza dove sia tra pseudonimo e nome d'arte boh).


Comunque, in qualsiasi caso, la cosa è piuttosto costosa!


A voi la scelta del metodo, io intanto ve li spiego entrambi:



 
QUI potere cercare la sede SIAE più vicina a voi, telefonate e prendete appuntamento con l'addetto dell'ufficio OLAF (che sta per opere letterarie e arti figurative) oppure DOR (opere drammatiche e opere radiotelevisive) per i testi teatrali.


SE VOLETE ASSOCIARVI:


Andate a questo link QUI e scaricate il modello per la domanda di iscrizione dovrebbero averne delle copie anche in sede, ma è meglio essere sicuri.

Per i minorenni, la domanda di associazione deve contenere anche i dati anagrafici, il codice fiscale e la firma di chi esercita la patria potestà. I minori possono optare per il mandato gratuito, che prevede il pagamento di soli 29,24 per l’imposta di bollo. Questa forma di adesione termina al 31 dicembre dell’anno in cui avviene il compimento della maggiore età.

 


SE VOLETE SOLO DEPOSITARE L'OPERA:


Andate a questo link QUI e scaricate il modulo per i dati dell'opera. Al modulo dovrete allegare una copia dell'opera, io consiglio in cd rom, perché  sarà sufficiente apporvi un'etichetta con il vostro nome e cognome per esteso, mentre se inviate una forma cartacea vi toccherà firmare ogni singolo foglio e la cosa è un po' pesante.

Potrete effettuare il versamento allo sportello bancario presente all'interno della sede stessa, ricordatevi di specificare sempre titolo dell'opera e i vostri dati anche sul versamento.

L'operatrice dell'Olaf di Napoli, quando mi sono presentata nel suo ufficio per associarmi, mi ha consigliato di risparmiarmi l'iscrizione e il resto e spendere soldi per acquistare i bollini SIAE (quei quadratini iridati che si trovano su tutti i libri e i cd originali con il marchio SIAE scritto in iridescente e titolo dell'opera e autore scritti in nero) da apporre direttamente sulle copie stampate (io le avevo spiegato che volevo pubblicare il mio libro autonomamente, senza nessuna casa editrice come intermediaria).
La cifretta dei bollini pure è salatuccia, per non contare l'attesa e il fatto che dopo, i bollini, dovete andarli a prendere voi in sede, ma se pubblicate con un editore di queste cose se ne occuperà lui.

Spero di essere stata esauriente.

A proposito: Per chi si associa e vuole estendere la tutela anche ad altre sezioni (per esempio quadri, o canzoni da voi scritte) vi basta compilare e consegnare il modulo che potete scaricare QUI  e sarete associati anche alla nuova voce senza alcun pagamento aggiuntivo.